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Pressione alta e sale

L'ipertensione è il principale fattore di rischio modificabile per ictus e infarto. L'alimentazione può ridurre la pressione sistolica di diversi millimetri di mercurio, un effetto paragonabile a quello di un farmaco a basso dosaggio.

Il sale: dove si nasconde

Il limite raccomandato è 5 grammi di sale al giorno, cioè circa 2 grammi di sodio. In Italia il consumo medio è quasi il doppio. Solo un terzo del sale arriva dalla saliera: il resto è già negli alimenti.

  • Pane e prodotti da forno: la fonte più importante, proprio perché se ne mangia tanto.
  • Formaggi stagionati e salumi.
  • Conserve, dadi, salse, sughi pronti.
  • Snack salati, olive, patatine.

Come ridurlo senza rinunciare al gusto

Erbe aromatiche, aglio, cipolla, limone, aceto, spezie, semi tostati. Il palato si riadatta in circa due o tre settimane: dopo, i cibi molto salati risultano sgradevoli. Attenzione ai sostituti del sale a base di cloruro di potassio, sconsigliati a chi ha problemi renali o assume certi farmaci per la pressione.

La dieta DASH

Nata negli Stati Uniti per l'ipertensione, punta su verdura, frutta, cereali integrali, latticini magri, legumi e frutta secca, con poco sodio e molto potassio, calcio e magnesio. È molto vicina alla dieta mediterranea e ha dimostrato riduzioni pressorie significative in poche settimane.

Le altre leve

Perdere peso, ridurre l'alcol, camminare ogni giorno, non fumare e dormire a sufficienza incidono quanto la dieta.

Non sospendere mai i farmaci antipertensivi perché i valori sono migliorati: la riduzione va decisa dal medico.