Scadenza, conservazione e igiene in cucina
Le due date
Da consumarsi entro: indica una scadenza vera, legata alla sicurezza. Riguarda prodotti freschi e deperibili come carne, pesce, latte fresco. Dopo quella data il prodotto non va consumato.
Da consumarsi preferibilmente entro il: indica il termine minimo di conservazione, legato alla qualità. Pasta, riso, biscotti, scatolame dopo quella data possono perdere fragranza o vitamine ma sono generalmente sicuri se la confezione è integra e ben conservata.
Il frigorifero
La temperatura corretta è tra 0 e 4 gradi nella parte più fredda. Non tutti i ripiani sono uguali:
- Ripiano più basso, sopra i cassetti: carne e pesce, la zona più fredda.
- Ripiani centrali: latticini, salumi, avanzi coperti.
- Ripiano alto: cibi cotti, dolci.
- Cassetti: frutta e verdura.
- Porta: bevande, burro, uova secondo il produttore.
Gli alimenti cotti vanno raffreddati rapidamente e riposti entro due ore, in contenitori chiusi e non oltre 2-3 giorni.
Evitare la contaminazione crociata
- Taglieri e coltelli diversi per crudo e cotto.
- Lavarsi le mani prima e dopo aver toccato carne cruda, uova, pesce.
- Non lavare il pollo crudo: schizza batteri sul piano di lavoro.
- Tenere il crudo separato dal cotto anche in frigorifero.
- Cuocere bene carne macinata, pollame, uova.
Il congelatore
A -18 gradi la maggior parte dei batteri si blocca ma non muore. Lo scongelamento va fatto in frigorifero, mai a temperatura ambiente. Un alimento scongelato non va ricongelato da crudo; può esserlo dopo la cottura.
Un alimento pericoloso non sempre puzza o cambia aspetto. In caso di dubbio, la scelta prudente è buttare.