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Dieci miti alimentari da sfatare

1. Gli alimenti alcalinizzanti curano le malattie. Il pH del sangue è regolato da polmoni e reni entro limiti strettissimi e il cibo non lo modifica. La dieta alcalina ha però un merito indiretto: consiglia molta verdura.

2. Il pane e la pasta fanno ingrassare. Ingrassa l'eccesso calorico complessivo. Nella dieta mediterranea i cereali sono la base e non ostacolano il controllo del peso, se le porzioni sono adeguate.

3. Mangiare dopo le 20 fa ingrassare. Conta il totale della giornata. È vero però che le cene molto tardive e abbondanti peggiorano sonno, reflusso e glicemia del mattino dopo.

4. Lo zucchero di canna è più sano. Contiene tracce trascurabili di minerali. Dal punto di vista metabolico è zucchero come quello bianco.

5. Le uova alzano il colesterolo. Il colesterolo alimentare incide poco nella maggior parte delle persone: contano molto di più i grassi saturi.

6. I prodotti detox depurano l'organismo. Fegato e reni fanno già questo lavoro. Nessun succo o tisana aumenta la loro efficienza.

7. Bere durante i pasti fa male alla digestione. Un bicchiere o due di acqua non ostacolano la digestione e aiutano il transito.

8. La frutta va mangiata lontano dai pasti. Non ci sono prove: la digestione non funziona a scomparti separati. A fine pasto la vitamina C della frutta migliora anzi l'assorbimento del ferro vegetale.

9. Il microonde impoverisce i cibi. Al contrario, tempi brevi e poca acqua conservano meglio molte vitamine rispetto alla bollitura.

10. Le patate germogliate basta sbucciarle. La solanina si concentra nei germogli e nelle parti verdi ma diffonde nel tubero: se i germogli sono numerosi, la patata va buttata.

Una regola pratica: quando un alimento viene descritto come miracoloso o come veleno, la descrizione è quasi sempre sbagliata.